Nel tennis si esiste solo in relazione all’avversario, e lui ha vissuto vent’anni nell’ombra di Federer. Ma ha anche vinto tre Slam nell’èra dei Big Four. L’ultimo giro di giostra di Stan Wawrinka
Pezzo bellissimo, proprio per l'epoca storica in cui è capitato Wawrinka è stato eccessivamente sottovalutato; in realtà, è stato molto vicino a Murray più di quanto lo scozzese lo sia stato ai Big Three. E quel rovescio lascerà comunque una traccia.
Pezzo che mi è piaciuto perché lo descrive molto bene. L’anno scorso verso metà giugno, una mattina l’ho incrociato all’aeroporto di Fiumicino, veniva da un’eliminazione precoce al Challenge di Perugia, andava di fretta a prendere un volo e sembrava la descrizione che Giorgia Mecca ne ha fatto di quella finale parigina, perchè era vestito da capo a piedi come su un campo da tennis: scarpe da tennis (ma immacolate non sporche di terra rossa), calzini e pantaloncini da tennis, maglietta girocollo sgangherata sopra e l’immancabile borsone con le racchette sulle spalle. Passo molto svelto, da vicino alto e piazzato, slalomeggiava fra i viaggiatori ma quasi nessuno lo riconosceva, solo dei ragazzi timidamente lo hanno additato sorridendo,
senza fermarlo però. Visto così, vestito in modo bizzarro per un uomo di 40 anni, mentre si allontanava velocemente verso un gate, mi ha fatto un pò sorridere e provare un pò di tenerezza al tempo stesso, a dirla tutta. Quasi la rappresentazione del crepuscolo degli eroi.
Pezzo bellissimo, proprio per l'epoca storica in cui è capitato Wawrinka è stato eccessivamente sottovalutato; in realtà, è stato molto vicino a Murray più di quanto lo scozzese lo sia stato ai Big Three. E quel rovescio lascerà comunque una traccia.
Pezzo che mi è piaciuto perché lo descrive molto bene. L’anno scorso verso metà giugno, una mattina l’ho incrociato all’aeroporto di Fiumicino, veniva da un’eliminazione precoce al Challenge di Perugia, andava di fretta a prendere un volo e sembrava la descrizione che Giorgia Mecca ne ha fatto di quella finale parigina, perchè era vestito da capo a piedi come su un campo da tennis: scarpe da tennis (ma immacolate non sporche di terra rossa), calzini e pantaloncini da tennis, maglietta girocollo sgangherata sopra e l’immancabile borsone con le racchette sulle spalle. Passo molto svelto, da vicino alto e piazzato, slalomeggiava fra i viaggiatori ma quasi nessuno lo riconosceva, solo dei ragazzi timidamente lo hanno additato sorridendo,
senza fermarlo però. Visto così, vestito in modo bizzarro per un uomo di 40 anni, mentre si allontanava velocemente verso un gate, mi ha fatto un pò sorridere e provare un pò di tenerezza al tempo stesso, a dirla tutta. Quasi la rappresentazione del crepuscolo degli eroi.
Estremamente interessante