Sul rosso
Una serie speciale dedicata ai campi in terra.
Tra marmo e terra – Mezza Riga n. 29
Dove i simboli del regime si mescolano allo sport globale: il Foro Italico è una cittadella che ogni generazione ha riscritto a modo suo. Il tennis, arrivato dopo, è la sua trasformazione più riuscita
La lingua dei segni – Mezza Riga n. 30
Rimbalzi, scivolate, dritti e rovesci: la terra rossa è l’unica superficie che conserva una memoria. Un numero fotografico per fermare quelle tracce, una a una, prima che vengano cancellate
L’archivio della polvere – Mezza Riga n. 31
Architettura, mattoni del Settecento e ingegneria estetica: come si costruisce un campo di terra rossa, e perché su quel manto, così bisognoso di cure, il tennis diventa materia, memoria e letteratura
Nadal e il tennis del dolore – Mezza Riga n. 32
L’educazione maiorchina di zio Toni, il corpo sacrificato per rincorrere palline impossibili, il dritto riscritto e il rovescio reinventato per sopravvivere a se stesso, fino al genio della tattica
Lo specchio magico del Bonfiglio – Mezza Riga n. 33
Sere in albergo tra cuffie e schermi, già in classifica a sedici anni, brand personali curati prima ancora del rovescio: viaggio nella macchina del tempo del tennis globale
Quando cade un eroe – Mezza Riga n. 34
Nella forza di ogni tennista, così come in quella di ogni essere umano, c’è la sua debolezza. Da Sinner a Nadal, passando per Churchill e Simone Biles
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